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UN INDIMENTICABILE SARTOU DI RISO

Quella attuale è epoca nella quale i “grandi chef” spopolano e si moltiplicano come gramigna sui prati, spuntano dappertutto e i media li aiutano a procurarsi la fama alla quale evidentemente aspirano. Ci sono però un’altra categoria di persone, gente comune che in cucina, davanti ai fornelli, c’è sempre stata volentieri, con l’intento più modesto di soddisfare il palato dei propri familiari e amici e con il tempo si è conquistata una fama in cerchi più piccoli di persone, una fama altrettanto solida pur senza assurgere alle cronache di tv e rotocalchi. Chi non ne conosce almeno due o tre? Di loro si dice che cucinano proprio bene e se ne decantano i piatti, non per sentito dire, ma perché si ha avuto la fortuna di assaggiarli. Sono persone di talento che diventano, per chi le conosce, un punto di riferimento assai più importante del grande chef popolare. Io, per esempio, non scorderò mai Caterina, che condiva l’insalata con le mani e faceva delle morbide e deliziose polpette con i resti del bollito. Quei sapori e l’immagine di lei, legata alla mia infanzia, è indelebile nella mia memoria. E poi, da ragazza, ho avuto la fortuna di frequentare la casa della signora Angela, madre della mia migliore amica, che ogni tanto preparava il sartou di riso. Iniziava sin dal mattino a far sfrigolare nell’olio il soffritto tagliato fino, fino in un pentolone dove cuoceva il sugo di pomodoro e piselli, poi ricordo la preparazione delle polpettine piccole, piccole, ma soprattutto il momento in cui ci sedevamo a tavola e ci deliziavamo con questo piatto che da allora, lo confesso, non ho mai più mangiato in vita mia. Purtroppo non mi feci passare la ricetta. A lei devo però quella del tiramisu, che scrissi su un pezzetto di carta con un pennarello azzurro e ci credereste? ancora ce l’ho quel fogliettino, è pieno di macchie di uovo, zucchero e caffè, e ogni volta che lo preparo non sbaglio mai, tanto che il mio tiramisu è diventato famoso nella mia cerchia di amici. I veri grandi cuochi sono anche quelli che coltivano la loro passione in silenzio, hanno il piacere di deliziare il palato di coloro che amano e tramandare la loro sapienza a tutti coloro che hanno la fortuna di incontrarli.

Giovedì 3 aprile di persone così ne puoi incontrare due. Guarda qui

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