impasto con sigla

IL MIO PANE DI TUTTI I GIORNI

Feste finite. L’albero e i suoi decori sono tornati nelle loro scatole e il posto vuoto vicino alla finestra ha di nuovo accolto la  vecchia poltroncina. I piatti, i bicchieri e le posate più belli della mia casa sono tornati nelle credenze in attesa della prossima occasione, quel che rimane delle candele è posto in una scatola con gli altri mozziconi degli anni passati e tutto torna come prima. In un momento come questo mi fa piacere raccontarvi della ricetta del pane che di solito occupa la mia tavola, mi piace perché il pane è per antonomasia un alimento che da sicurezza, è sempre sulle nostre tavole come splendido accompagnatore di pietanze, rappresenta una base, rappresenta la normalità pane finito con sigla Eccovi dunque la ricetta per circa un Kg di pane

250 gr di pasta madre rinfrescata

200 gr di farina di grano duro

200 gr di farina di farro ( o altra farina integrale)

400 gr di farina 0 150 gr di semi di lino ( o altri semi)

400 ml di acqua tiepida

20 gr di sale fino

Mettere la pasta madre che avete rinfrescato in una ciotola capiente. Aggiungere l’acqua tiepida, attenzione a non esagerare con la temperatura, se è troppo calda non lieviterà più. Sciogliete il lievito con una forchetta e cominciate ad aggiungere le diverse farine una alla volta e in ultimo i semi. Quando l’impasto è abbastanza amalgamato, mettetelo su una superficie e impastate aggiungendo il sale. Lavorate l’impasto per almeno 15 minuti fino a quando è elastico e liscio. A questo punto formate una palla che metterete sul fondo di una terrina grande almeno il doppio della palla stessa lasciando la parte liscia sopra, su questa incidete con un coltello una croce, coprite il tutto con un tovagliolo umido e poi con una coperta e riponetela in un luogo tiepido per 4/ 5 ore o fino a quando non è raddoppiato. A questo punto, come ci ha insegnato la nostra cara amica Antonella Scialdone, riprendete l’impasto e mettetelo sulla tavola, schiacciatelo delicatamente con le dita formando un rettangolo e piegatene il terzo sinistro sulla parte centrale e poi il terzo destro sui primi due. Girate il rettangolo di 90° e ripetete le pieghe. Riponete il panetto così ottenuto nella ciotola con sopra il tovagliolo e la coperta per circa un’ora o comunque dopo il raddoppio del volume. Riprendete il panetto e appoggiatelo di nuovo su un piano. Schiacciatelo come prima dandogli la forma di un rettangolo e arrotolatelo dal lato lungo. Mettetelo di nuovo a lievitare in un cestino o uno stampo per plumcake per circa 3 ore o fino al raddoppio del volume.

Alla fine di questo periodo scaldate il forno alla temperatura più alta che potete, io uso un forno con funzione cottura pane, ma se non l’avete, mettete la funzione ventilato. Ricordatevi di rendere umido l’ambiente introducendo sul fondo un pentolino con dell’acqua. Se l’avete, scaldate anche la pietra refrattaria, altrimenti mettete a scaldare nel forno una leccarda rivoltata. Quando il forno è caldo, metteteci il pane rivoltando il cestino sul piano caldo e fate rapidamente dei tagli, io ne faccio tre per lungo. Tenete in forno alto per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 200° per altri 10 minuti e infine abbassate a 180° per 40 minuti. Sfornatelo e fatelo raffreddare su una griglia.

 

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